PRIMO CONSIGLIO – DEFINISCI IL TUO MERCATO

La prima cosa da fare è definire in che mercato vuoi competere.
Fai attenzione, perché dal modo in cui definirai il tuo mercato dipenderanno tante cose: i prodotti che avrà senso offrire,

il nome giusto per la tua marca, il modo in cui dovrai comunicare la tua proposta, e cosi via.
Sembra semplice, ma ci devi riflettere bene.

Ad esempio, se produci mozzarelle penserai che il tuo mercato è, appunto, quello delle mozzarelle. E quindi sceglierai di allargare la tua gamma con altri tipi di mozzarelle, usando certi packaging, comunicando con lo stile tipico delle mozzarelle.

Oppure, guardando un po’ più in la, potresti pensare che il tuo mercato non è quello ristretto della mozzarella, ma è quello più ampio dei formaggi.

Definendo così la tua area di azione, ti troveresti a ragionare in termini di prodotti, packaging, stili di comunicazione completamente diversi da quelli che useresti se ti concentrassi solo sulla mozzarella.

Una bella differenza.

Lo stesso vale per le aziende ortofrutticole. Produci pomodori ciliegino, ad esempio. Il tuo mercato è quello dei pomodori ciliegino, e ti concentrerai lì? Oppure è quello dei pomodori in generale, e proverai a produrre altri tipi di pomodoro; o invece, vuoi dedicarti a tutte le verdure, ed allargherai la tua attività ad altri tipi di prodotti?

Come vedi, definire il mercato in cui si vuole competere non è una scelta banale, in nessuna categoria di prodotti alimentari.Le aziende grandi tendono a definire il loro mercato nella maniera piu’ ampia possibile, per sfruttare tutte le opportunità.

Coca-Cola, ad esempio, si definisce una “total beverage company”, così rendendo chiaro a tutti che il suo business è tutto il mercato delle bevande – dall’acqua, agli sport drink , ai succhi di frutta – e non solo quello delle “bevande gassate al gusto cola”.

Per le aziende medio piccole, con meno risorse, ha più senso definire il mercato in maniera non troppo ampia, e trovare una focalizzazione ben precisa.

Così facendo, potrai concentrare tutti i tuoi sforzi in un area ben determinata, senza disperderti in un mare troppo vasto

UN ESEMPIO?

Un’azienda che sembra aver compreso bene il principio della focalizzazione è Mutti.

Già dal claim, riportato sotto il logo “POMODORO PER PASSIONE”, sul sito ed in ogni comunicazione dell’azienda, si capisce la scelta strategica di focalizzarsi sul mercato del pomodoro.Pomodoro lavorato in tante forme e confezioni, in modo da soddisfare ogni possibile richiesta e non precludersi nessuna possibilità di vendita.

Il risultato di questa focalizzazione è che l’azienda non disperde forze, e la marca può diventare sinonimo di specialista del pomodoro.

Riferimento Pisani Food Marketing – www.pisanifoodmarketing.it