Strategia nel commercio: chi ha detto che un negozio non può essere innovativo?

In questo articolo vogliamo raccontarvi una storia di innovazione e un esempio di strategia nel commercio a cui potervi ispirare.

Ecco cosa abbiamo fatto per trasformare il progetto di un negozio per scarpe apparentemente normale in un’attività innovativa.
Tutti vi dicono che dovete applicare una strategia ma nessuno vi dice come.
Ecco, abbiamo deciso di raccontavi una delle tante storia di strategia nel commercio che ci capitano abbastanza di frequente per guardare al futuro con tranquillità e in un’ottica strategica.

Lavoriamo abitualmente su progetti e aziende di vario tipo e in ogni settore merceologico e soprattutto di varie dimensioni. Dalla piccola media industria alle grandi aziende ma spesso ci capita di lavorare anche sul piccolo, proprio perché tutti oggi come oggi devono elaborare e applicare una propria strategia e avere un proprio posizionamento nel mercato indipendentemente dalle dimensioni.

In questo caso specifico, chi ha detto che un negozio non può essere innovativo e avere una strategia senza limitarsi ad alzare e abbassare la saracinesca? … noi lo abbiamo fatto e per quanto piccola possa essere questa attività rappresenta un esempio per tutti, sia per i grandi imprenditori quanto per piccoli commercianti, perché la realtà delle cose è che per innovazione non intendiamo in modo specifico il vendere on line, ma adottare un modo o “strategia” appunto per posizionarsi nel mercato magari individuando una nicchia e generare contatti.

Si perché a nostro modo di vedere, e ve lo dimostriamo, fare commercio oggi è un insieme di tante cose, amalgamate tra di loro per creare una strategia degna delle più grandi aziende.
Insomma è sicuro che fare i “semplici” commercianti oggi è molto più difficile che in passato.

Ecco arrivato il momento, ora vi raccontiamo questa storia di strategia nel commercio come molte ce ne capitano, nata dalla semplice volontà di avviare una attività e che passo dopo passo ha trovato il suo posizionamento sul mercato, il proprio filone narrativo, i suoi contenuti e il canale grazie al quale generare contatti individuando e sfruttando una nuova nicchia di mercato.
Una storia che parte dal principio e vi racconta i passaggi che ci hanno permesso di dare a Valentina una prospettiva diversa.

Un giorno come tanti altri un cliente che chiameremo con il suo vero nome, Valentina, ci contatta perché ha finalmente deciso di aprire il suo primo negozio di scarpe per bambini.

Appuntamento in studio e Valentina comincia a fornirci informazioni, raccontarci la sua storia e le sue aspettative da questa nuova avventura dopo anni da commessa nel medesimo settore.
Valentina è entusiasta e la sua idea di negozio ci piace, un bravo architetto con un bel progetto di ristrutturazione, semplice e pulito con tante idee per i bambini.
Valentina ci dice di avere bisogno di rivedere l’idea di logo, la grafica e magari pensare ad un sito per il quale ci chiede consiglio….

Il punto è uno, tutto questo insieme di idee e di buona volontà tutte molto positive basterebbero ad assicurare un futuro il più lungo possibile? Forse si … ma meglio essere sicuri e cercare di partire con il piede giusto.
Approfondiamo e intervistiamo Valentina con le dovute domande di approfondimento.

Ok un po’ di dati ci sono e quindi cominciamo a pensare… qualche giorno lo ritagliamo per preventivare e ragionare sul da farsi.

Grafica logo e corporate non sono un problema, ma manca qualcosa ci vuole un’idea, un progetto, un flusso di dati su cui lavorare ed elaborare una strategia da applicare.
Il nostro compito spesso va la di la del semplice fare comunicazione, tendiamo a tracciare un percorso, stimolante e che generi business.
Così in questo caso avendo anche i giusti contatti, ci prendiamo “la briga” grazie ad Epicuro HUB di Piacenza di approfondire guardare anche se nell’infinito mondo della finanza agevolata c’è qualcosa che permetta di ampliare gli orizzonti e facilitare l’apertura del negozio e agevolare il nostro pensiero.

BINGO, o quasi!! … Bandi in Regione sull’innovazione nel commercio…ok ora possiamo spaziare o meglio possiamo elaborare un progetto più consistente.

Nel frattempo arriva la settimana successiva e ci ritroviamo con Valentina, illustriamo preventivo per quanto ci ha chiesto e l’idea su cui abbiamo intanto ragionato e se gli va di approfondire il tema innovazione attraverso i bandi regionali… senza impegno. Valentina accetta volentieri.

Tutto facile?… bando preso e progetto elaborato e finanziato? E no, così è troppo facile!

In regione sono un po’ “monelli” e per loro “innovazione” mica vuol dire fare un sito con un catalogo e smanettare sui social. E no! Ecco la loro idea di innovazione nel bando specifico.
“Si intende (traduciamo in parole semplici) per commercio innovativo, quell’attività le cui caratteristiche siano tali da consentire un flusso di persone da aree geografiche vicine in modo tale da agevolare e consentire un flusso turistico nel comune di residenza dell’attività”… mica male come sfida.
Ok non molliamo cominciamo a fare ricerche sul mondo dello shopping per bambini in particolare sul mondo delle scarpe, prendiamo appunti, post-it e continuiamo la ricerca poi tutto a un tratto arriva lo spiraglio, alcuni aspetti cominciano a collocarsi nel posto corretto e troviamo alcuni dati che per quanto possano sembrare allarmanti per noi e per Valentina diventano una punta di diamante.

Dato uno: il 50% dei bambini soffre di patologie legate al piede.
Dato due: è in procinto di pubblicazione nel 2017 il nuovo nomenclatore tariffario del ministero della sanità secondo il quale le scarpe per l’utilizzo di plantari e i plantari stessi saranno tutti a carico del privato. Dati alla mano… un mercato da 27.000.000 di €uro! Quindi gran parte di queste mamme che fino ad oggi si rivolgevano alle ortopedie per avere la detrazione, domani potranno rivolgersi ad un “semplice” negozio che potrà vendere questa tipologia di scrape a prezzi anche più competitivi.
Dato tre: le scarpe per uso di plantari sono scarpe dall’aspetto normalissimo e anche belle, molto più belle di altre.

commercio innovativo

Esempio di scarpa con plantare in commercio.

Non andiamo avanti oltre per sciolinarvi tutta la strategia che abbiamo sviluppato per il cliente, non sarebbe corretto. Ci limitiamo a riassumervi i passaggi successivi di questa iniziale fase di progettazione:
– Individuazione di una società produttrice di scarpe per bambini l’utilizzo di plantari e introduzione in negozio di un servizio per il rilevamento pressorio dei piedi.
– Sviluppo e presentazione del progetto da parte di Epicuro Hub finanziato al 50% e presentato in Regione.
– Sviluppo supporti di comunicazione
– Sviluppo strategia di digital e content marketing a sostegno del web
– Formazione ecc.

Valentina oggi ha aperto il suo negozio e sta lavorando bene, complimenti a lei che ha creduto in se e nel progetto che le abbiamo presentato e sviluppato.

Valentina non vende solo scarpe da bambini per plantari, è evidente, ma questa strategia gli ha consentito di:

1) Intercettare un nuovo mercato rilevante
2) Differenziarsi
3) Sviluppare una filone narrativo per il suo brand
4) Posizionarsi attirando il suo cliente
5) Offrire un servizio innovativo
6) Convertire il suo contatto generato attraverso un servizio innovativo in cliente
7) Finanziare la sua idea di business

Riassumendo questa esperienza è un esempio di cosa intendiamo per strategia anche nella più piccola delle attività.
Non possiamo dirvi se tutto quanto abbiamo elaborato per Valentina fosse stato lo stesso senza la scintilla del bando sull’innovazione, ma questo è la dimostrazione che una strategia è fatta di dati e collegamenti tra varie cose, analisi del mercato e possibilità offerte dallo stesso.
I supporti di comunicazione devono essere ben fatti e sicuramente avere un posizionamento logico all’interno del progetto, finalizzato alla generazione di contatti, ma a totale supporto di una strategia di base.

storie-di-strategie-nel-commercio

Qui sopra un esempio completo di tutte le dinamiche e i supporti che possono influenzare una strategia, in questo insieme solo alcuni vanno scelti e definiti in base alle proprie esigenze.

Potrà sembrarvi una delle tante storie di strategie nel commercio ma con questo progetto Valentina ha posizionato la sua attività, ha creato il suo filone narrativo, ha intercettato una fascia di mercato e sta sviluppando il suo business.
I supporti quali social, sito web ecc. sono lo strumento per canalizzare il target e trasformarlo in lead o meglio contatto.

Ci piace pensare che questa storia possa servire di esempio a quanti non hanno ben chiaro il concetto di strategia, (anche perché tutti ti dicono: devi avere una strategia!… ma non ti portano esempi sul come fare e a cosa serve averne una, molti credono che basti fare un sito web di e-commerce per vendere, o a chi crede che basti fare post sui social per aumentare la clientela. Il concetto giusto su cui ragionare è avere un funnel corretto ben prima di canalizzare i vostri clienti (operando così già una scrematura), individuare e sviluppare la migliore strategia per far si che i contatti che generate siano già in qualche modo la migliore percentuale di target che il vostro settore abbia da offrirvi.

Avere 1000 persone che vi vedono ma a cui non interessa quello che offrite è il peggiore errore che possiate fare.

Se è vero che il consumatore si muove quasi totalmente on line nel processo di acquisto per definire la propria scelta di prodotto/servizio ed è quindi è fondamentale applicare una strategia ben definita, è anche vero che il concetto di strategia che applicherete parte molto prima del momento in cui il consumatore inizia a muoversi on line.
In quella fase dovrete già aver definito il vostro target/mercato e passare ad una seconda fase del vostro funnel per trasformare i vostri contatti in acquirenti.

La prima domanda quindi che devi farti è una sola: Ho analizzato il mercato e ho una strategia da applicare? Cosa fanno i miei concorrenti? Posso essere diverso da loro? Vi sono nicchie di mercato che possono aiutarmi a generare contatti?

Buoni pensieri… strategici.