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Fabio Russo è nato e cresciuto a Piacenza. Ha frequentato gli studi in comunicazione, a 27 anni dopo un lungo periodo formativo apre il suo studio.
Ha curato importanti progetti di comunicazione per grandi aziende nel settore della grande distribuzione ed è stato consulente per la University of Monaco (Monte Carlo).
Cura la comunicazione per aziende nel settore della robotica e industria manifatturiera.
Attualmente è impegnato nella realizzazione di importanti progetti nel settore turistico e sviluppo progetti di web e inbound marketing.
Il suo staff conta diversi professionisti nel settore della comunicazione del marketing che ruotano attorno all'attività di Jamedia Comunicazione.
Category: web marketing
progettare siti web – l’importanza del fornitore ISP

PROGETTARE SITI WEB – L’IMPORTANZA DI UN HOSTING E DEL FORNITORE ISP

Pensare una strategia e progettare siti web comporta molte considerazioni e spesso si tende a tralasciare aspetti tecnici concentrandosi troppo su interfaccia e contenuti. E’ opportuno invece sottolineare che gli ottimi risultati di una strategia e del sito che ne fa parte partono prima di tutto dalla qualità del sito in termini di velocità e sicurezza.
Ecco che in questo breve articolo ho voluto sottolineare questo aspetto, fondamentale per il futuro e la buona riuscita delle vostre web strategy.

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Il tempo nel content marketing

IL TEMPO NEL CONTENT MARKETING – IL SUO VERO VALORE

Perché molti non hanno chiaro il suo significato e il suo reale valore?
Un appuntamento con un cliente che come tanti si poneva la domanda “E dove troviamo il tempo per creare contenuti?” e una lettura di qualche tempo fa hanno ispirato questo articolo.

Non spiegherò come si costruisce la macchina del tempo per sapere come sarà il mercato e il futuro del web tra 10 anni (magari), ma vi parlerò di come la stragrande maggioranza non abbia ancora ben chiaro il vero significato del tempo all’interno di una strategia di content marketing.
Dieci anni fa come oggi la situazione non è molto diversa e la sfida da vincere per chi fa marketing e comunicazione è sempre la stessa: ottenere attenzione e fiducia da parte del consumatore o cliente.

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Digital Marketing: 10 cose da sapere se ami la tua azienda

Digital Marketing: le 10 cose da sapere che cambieranno la tua visione del marketing

Affrontiamo il tema del Digital Marketing in questo momento particolare per due motivi:
Il primo è che l’inizio dell’anno è sempre il momento in cui aziende e professionisti si pongono buoni propositi per l’anno in divenire.

L’altro motivo è che troppo spesso ci troviamo ancora nel dover soffermarci prima di partire con qualsiasi lavoro su quali siano le scelte opportune da fare per avere un giusto approccio con il marketing aziendale e nel digital marketing soprattutto in questo momento.

Ecco che allora in modo semplice e per punti vogliamo fornirvi un aiuto per centrare a inizio anno questo obiettivo e poter prendere la strada giusta pianificando le cose da fare.

Prima di procedere con i 10 punti di digital marketing che vi indicherò voglio un’altra volta soffermarmi sui dati provenienti dal web e di quanto sempre di più il famigerato “momento zero” stia incidendo sulle vendite di qualsiasi settore e in qualsiasi attività.

ZMOT - momento zero

Ormai il 70% delle persone esegue ricerche on line per definire il proprio acquisto e questa abitudine la si rileva sia sui dati del BtoB sia BtoC. (pensate a quello che fate voi stessi).
In termini pratici vuol dire che oramai il cliente , qualunque esso sia, ha preso totale coscienza del potere che possiede tra le mani (accessibilità al web in qualsiasi istante e ricerche di ogni tipo).
Questo vuol dire che è il cliente a decidere cosa acquistare, cosa e dove potendo accedere ad una quantità di informazioni pressochè infinite, cercando, confrontando e chiedendo consigli ad altri.

L’abitudine appena descritta coinvolge qualsiasi tipo di attività sia grande che piccola, sia nell’industria che nell’artigianato, nel turismo ma anche nelle attività commerciali di prossimità.
L’influenza che il mondo del web sta avendo sul consumatore è oramai un dato acquisto, ma non posso dire altrettanto sulla presa di coscienza di aziende e attività, con le quali molto spesso mi trovo ad affrontare temi come sopra descritti la cui reazione porta spesso ad occhi sbarrati e ringraziamenti per aver illuminato il reparto marketing dell’azienda con concetti che dovrebbero essere in ogni attività dati di fatto acquisiti.

Il marketing è cambiato, oltre a prenderne coscienza imparate a fare le cose giuste.
Ecco le 10 azioni di digital marketing da fare.

  1. Imparate la definizione di inbound marketing

    Per prima cosa informatevi su cosa sia l’inbound marketing, che è l’esatto opposto di interruption marketing (giornali, televisioni, telemarketing, call center, volantinaggio ecc). Capirete meglio le dinamiche sopta descritte e le motivazioni per seguire questa strada.

  2. Studiate una vostra strategia:

    content marketing

    Content marketing strategy

    Studiate una strategia  (tutti ne avranno una diversa pensata sulla propria attività), sarà quasi certamente un’insieme tra attività tradizionale e presenza sul web, dove il web rappresenta un sistema per coinvolgere il pubblico target e consolidare il rapporto. L’obiettivo è generare un contatto quindi prevedete di “deliziare” il vostro utente con materiale, promozioni o sconti in modo da convincerlo che può valer la pena lasciare i suoi dati in cambio di qualcosa di utile (la mail è prioritaria).
    La vostra strategia sarà comprensiva anche di un “filone narrativo” cioè quale è il messaggio che volete mandare al vostro cliente. Potete inquadrarlo come se fosse il core business della vostra attività e i valori che volete trasmettere al cliente attraverso il vostro brand.

  3. Studiare le chiavi di ricerca:

    Non siete voi che decidete le chiavi di ricerca su cui sviluppare la vostra strategia di digital marketing, ma sono gli utenti che vi dicono quali usare in base ai dati sulle ricerche che eseguono on line.
    Questi dati li potete rilevare da Google ad words che vi fornisce la possibilità di effettuare ricerche partendo dalle parole che ritenete possano posizionare la vostra azienda on line, restituendovi come risultato i dati su come gli utenti stanno cercando il vostro prodotto/servizio. Potreste avere delle sorprese rispetto a quello che pensavate.

  4. Create un vostro piano editoriale:

    inizialmente tendete a prepararlo sviluppato sulla settimana e da ripetere sulle 3 settimane successive ma aggiustandolo in base al coinvolgimento che il tipo contenuto ha generato. In questo modo imparerete a capire il gusto dei vostri utenti e cosa preferiscono. Aggiustate il vostro piano editoriale eliminando tipologie di post che non generano engagement e prediligendo gli altri.
    Potete capire il livello di coinvolgimento dalle statistiche che sia i social sia Google analytics vi fornisce. Un piano editoriale tiene in considerazioni diversi tipi di contenuto (articoli, video, foto/immagini, link di terze parti, info grafiche ecc) e gli orari in cui condividerete i vostri contenuti. Meglio sfruttare gli orari di punta, pausa pranzo e sera.

  5. Puntate sui contenuti di proprietà.

    Chiariamoci: se state puntando tutto su facebook state sbagliando. Non siete proprietari dei vostri contenuti e il coinvolgimento che generate finisce li. Facebook come altri social dovranno fare parte di un progetto di digital marketing e come tali devono avere una loro posizione e funzione specifica.
    Quindi anche se non vendete on line, realizzate un sito dove il blog ricopra una parte importante su cui affronterete i temi cari ai vostri clienti. La parola d’ordine è aiutare.
    Su quali linee seguire per realizzare il vostro blog vi daremo presto alcuni consigli vitali.
    Realizzare un blog non è difficile, ma anche qui ci sono alcune regole da seguire.
    Primo, comprate un dominio di primo livello vostro. Potrete realizzare un blog eccellente con WordPress ma a patto che il dominio sia vostro cioè “miosito.com o .it”.

  6. Posizionarsi sul web con le chiavi di ricerca:

    Usate questi dati per posizionarvi on line e generare contenuti che utilizzino queste chiavi di ricerca. Questo serve soprattutto per permettervi di intercettare quegli utenti che eseguono ricerche spontanee sui motori di ricerca (questa è la base di quello che fa capo al termine SEO – Search Engine Optmization).
    La SEO è la parte tecnicamente più complessa e richiede competenza specifica ma alcune cose basilari potreste organizzarle voi stessi con un po’ di approfondimento.
    Titoli delle pagine, indirizzi web delle pagine, descrizioni delle immagini ecc sono tutte tecniche che potrete imparare e che aiuteranno Google a capire di cosa trattate aiutandolo a tracciare il vostro contenuto e portandolo all’attenzione degli utenti che eseguono le ricerche.

  7. Puntate su contenuti di qualità:

    investire un po’ di tempo per aiutare il vostro cliente sarà un’attività molto apprezzata che vi porterà importanti risultati.
    Possono essere articoli che affrontano temi utili o che risolvono problemi, possono essere video che girerete voi stessi (attenzione i dati indicano che ottengono maggiore engagement video diciamo “amatoriali” rispetto a video professionali, questo perché l’utente rileva come prioritaria la vostra intenzione di aiutarlo in qualcosa e non di vendergli qualcosa). Potrete anche condividere articoli e post di terzi ma sempre ottenendo comunque una certa attenzione, basta che siano inerenti la vostra strategia e filone narrativo.

  8. Condividete i vostri contenuti sui canali:

    Individuate i canali social che possono posizionarsi nel migliore dei modi nella vostra strategia e utilizzate questi per condividere i contenuti che avrete creato.
    Molto banalmente l’utente sui social cliccando sul vostro post non accederà ad un contenuto sterile che non porta a nulla, ma accederà al vostro sito/blog. Li se siete stati bravi imparerà a conoscervi ed apprezzarvi e magari se avrete studiato una call to action giusta vi lascerà un segno del suo passaggio.

  9. Organizzate delle News Letter:

    Restano sempre il fiore all’occhiello del digital marketing on line e deliziano un rapporto che oramai si è instaurato.
    Non comprate data base di email, non servono a nulla. Il contatto deve essere generato spontaneamente.
    Potrete organizzare le vostre news letter o direttamente dall’amministrazione del vostro blog con MailPoet ad esempio o utilizzando servizi come Mailchimp o MailUp gratis fino ad invii mensili anche di una certa rilevanza.
    Con le news letter potrete inviare Articoli del vostro blog ma anche promozioni ecc.

  10. Analizzate, aggiustate e insistete:

    Google analytics e Facebook ads come gli altri sistemi vi forniranno i dati per capire se state andando nella direzione giusta. E’ un processo che si crea con il tempo e con opportuni sforzi e quindi non demoralizzatevi e insistete. Questo è il nuovo marketing, e prenderne coscienza è un atto di responsabilità verso voi stessi e la vostra azienda.

Conclusioni:

Ho cercato di sintetizzare il più possibile un campo molto vasto e per certi versi complesso dove entrano in gioco tantissime variabili che, se avrete tempo e voglia, potrete anche imparare a gestire direttamente. Per lo meno adesso sapete in che direzione andare, che passi seguire e cosa aspettarvi da chi vi aiuterà a sviluppare una strategia di digital marketing ed eseguirà il lavoro per la vostra attività.
Potreste comunque ritagliarvi una parte importante e attiva in questa strategia di digital marketing e lasciare ai tecnici le parti più complesse, mantenendo invece voi la gestione dei contenuti e dei social network.

Basta organizzarsi e anche questo fa parte della strategia che andrete a sviluppare: il chi fa cosa!

Tutto questo rientra nella complessa macchina del digital marketing di un’attività imprenditoriale in particolare in questo difficile momento con cui le aziende si stanno confrontando.
Questo è l’ambito in cui io e il mio staff lavoriamo, se credi di aver bisogno di noi per prendere la strada giusta, studiare e mettere in atto la tua strategia puoi anche contattarci per un primo consiglio e verificare, se possiedi già un sito, il suo stato in termini di strategia, saremo lieti di poterti dare un consiglio e aiutarti.
Se almeno ti è piaciuto e ti ha aiutato a chiarirti le idee condividilo con i tuoi amici.


Progetto e-commerce riprovarci, cosa fare e da dove partire per non sbagliare.

Progetto e-commerce riprovarci e non sbagliare
Ecco il primo passo da fare se sentite che arrivato il momento di riprovarci

Il tuo progetto di e-commerce dorme da anni!
Ora ne sei convinto, il tuo progetto di e-commerce può ripartire, il mercato è veramente pronto, ma da dove iniziare per riprovarci. Ho speso soldi, e ho una piattaforma già fatta. Come posso fare?

Questa è probabilmente la domanda che molti di coloro che anni fa hanno investito sul web si stanno facendo.

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Il post perfetto su Facebook, 5 consigli per ottenerlo.

5 consigli per un post perfetto su Facebook

Un post perfetto su Facebook? Quali potranno mai essere 5 validi consigli ottenere il massimo della visibilità?
Il trend degli investimenti pubblicitari su Facebook è in continua ascesa, ma sono molti che vorrebbero sapere come poter guadagnare visibilità senza ricorrere alle inserzioni , lo sappiamo questo è un risultato a cui molti aspirano.

Ecco allora 5 validi consigli per un post perfetto su Facebook.

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Social media Tool, un aiuto concreto

Un aiuto dai social media tool per gestire tempo e qualità dei post

Ogni strategia adottata per la vostra presenza sul web non può fare a meno della scelta dei giusti social network in base al target di riferimento o all’obbiettivo che vi siete posti.In ogni caso spesso se si vuole ottenere dei risultati i social network che ci troviamo a dover gestire non sono mai meno di tre.
Ecco che ci arriva un aiuto dai social media tool, ma cosa sono e come funzionando alcuni tra i più utilizzati… vediamo insieme.

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